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martedì 27 marzo 2018

LA COLOMBA RUSTICA...ANZI LE

Pasqua si avvicina e allora ogni anno affianchiamo alle ricette tradizionali qualche novità, come il tassello di un puzzle , così di anno in anno le nostre tavolate diventano sempre più lunghe .
Prodotto tipico Pasquale è la colomba dolce, che tutti noi conosciamo grazie alla distribuzione industriale che prese il via da una nota azienda lombarda nel 1930 e tradizione vuole che tale dolce affondasse le sue origini già in epoca longobarda...Qualche anno fa anche io mi sono cimentata in questo dolce e per visionare la ricetta vi basterà cliccare QUI.
Invece quest'anno ho visto che sta spopolando proprio tanto la colomba rustica e allora ho deciso di provarla anche io. 
In realtà le versioni sono state due, una classica con un mix di salumi ed una speciale con carciofi , pancetta e tanto peperoncino piccante dell'azienda Lombardo
Confrontando le varie ricette in internet alla fine ho optato per la mia, quella che utilizzo spesso per il ciambellone rustico  con due piccole variante ovvero : l'utilizzo di una piccola quantità di farina di grano duro e metà del lievito che di solito utilizzo. La lievitazione è stata più lunga , ma la morbidezza e la leggerezza...beh ne è valsa proprio la pena.
Posso assicurarvi che è possibile prepararla il giorno prima di servirla, e che una volta aperta, se avvolta in un sacchetto si conserva per un paio di giorni ,e poi è ideale anche per il pic-nic di Pasquetta.
Visto che in questa settimana c'è tanto da lavorare in cucina e non solo, non mi dileguo in ulteriori chiacchiere e allora accendete il forno, allacciate il grembiule e buone mani in pasto.

- Difficoltà : facile
- Tempo : 4 ore 
- Costo : € 5 

- Ingredienti per 1 colomba :
100 g farina di grano duro
500 g di farina "00"
100 g di burro o strutto
2 uova+1 tuorlo per spennellare
1/2 cubetto di lievito di birra
7 g di sale
acqua qb per impastare

Per il 1°ripieno :
300 g di salumi tagliati a cubetti

Per il 2° ripieno:
300 g di carciofi lessi
10 g olio extravergine di oliva
100 g di pancetta a cubetti
1 mazzetto di prezzemolo
1 spicchio di aglio
sale qb

Per ricoprire :
50 g di semi di sesamo


- Preparazione :
La preparazione di ambedue le colombe è identica, l'unica variante è il ripieno.
Allora in una ciotola mischiate insieme le due farine, aggiungete il sale e il lievito disciolto in un bicchiere di acqua , lo strutto e le uova. 
Mentre impastate aggiungete l'acqua poco per volta , fino a quando non otterrete un composto molle . A questo punto aggiungete il ripieno che preferito , mescolate bene, versate nello stampo a forma di colomba da 750 g e lasciate lievitare. Spennellate la superficie con dell'uovo sbattuto e cospargetela con i semi di sesamo.Quando avrà quasi raggiunto il bordo infornate per un'ora a 170 ° se il forno è ventilato, 190° se statico per 1 ora.

- Ripieno ai carciofi:
In una padella mettete lo spicchio di aglio intero( così sarà più facile vederlo e poi toglierlo), l'olio  e fate rosolare i carciofi. Verso gli ultimi 5 minuti di cottura aggiungete il sale, la pancetta ,il prezzemolo finemente tritato ed un pizzico di Peperoncino Piccante Lombardo ( senza esagerare ).
Lasciate raffreddare e unitelo all'impasto della colomba.

- Occorrente:
Ciotola capiente, stampo di carta a forma di colomba da 750 g



venerdì 23 marzo 2018

CROSTATA BI-GUSTO

Riuscire a mettere tutti d'accordo anche solo per il dolce della merenda non è affatto semplice ; c'è chi vuole la crostata, chi predilige un dolcino con la crema.... insomma alla fine per qualsiasi cosa si opta ci si ritrova sempre con qualche musetto lungo che esprime il proprio disappunto.
Ecco una domenica, poichè i miei dolci li sperimento sempre nel fine settimana ho deciso io. Non avevo molta voglia di pasticciare, o almeno avevo voglia di un dolce complicato, ma tutt'altro, di una crostata magari che riuscisse ad accontentare tutti grandi e piccini e che magari portasse con sè in tavola un tocco di novità. Quindi proprio per questo a priori ho escluso la classica confettura ...poi pensandoci per accontentare i più piccini ho optato per la crema spalmabile alle nocciole. 
Lo so , vi starete chiedendo che non è una novità neanche per il mio blog , poichè è stata tra le prime ricette ad essere pubblicata  anni fa ( mamma mia se ci penso la mia creatura ha già  anni e quante cose con essa ho imparato e scoperto) e potrete trovarla QUI...se guardo la foto mi si drizzano i capelli come quando si poggiano le mani sulla sfera di Faraday ( o almeno credo che così si chiami ). Una crostata fotografata in una teglia...certo non è che adesso sia diventata una fotografa professionista, ma almeno un pizzico di buon senso in più l'ho acquisito, o almeno credo e soprattutto spero.
Ritornando al discorso della crostata, ebbene oltre alla classica crema spalmabile alla nocciola, appena sfornata l'ho cosparsa di crema al latte e nocciole...una vera e propria goduria credetemi.
Credevo a dire il vero che ne sarebbe rimasto un pezzettino per il giorno dopo, e invece ce la siamo pappata tutta. 
Allora non mi dilungo più di tanto e vi lascio di seguito la ricetta , magari potreste pasticciare con i più piccini, trattandosi di una ricetta semplice fatta solo con pasta frolla e tanta buona crema che far venir voglia di leccare il cucchiaino.
Mi raccomando allacciate il grembiule, accendete il forno e buone mani in pasto !!!!!


 - Difficoltà : facile
- Tempo : 1 ora 
- Costo : € 6 circa

- Ingredienti per una teglia da 26 cm ⌀
250 g di farina tipo "00"
60 g di zucchero
1 uovo + 1 tuorlo
100 g di burro
la buccia grattugiata di un limone
1 cucchiaino di lievito secco per dolci
400 g di crema spalmabile alla nocciola
300 g di crema spalmabile al latte e nocciola (Nutkao)

Per decorare
50 g di nocciole 
30 g di cioccolato fondente 



- Preparazione :
Per prima cosa preparate la pasta frolla , lavorando velocemente : il burro con la farina, le uova, il lievito, lo zucchero e la buccia del limone grattugiata , o in un robot da cucina oppure a mano su una spianatoia.
Avvolgete l'impasto nella pellicola da cucina e riponete in frigo per 30 minuti.
Trascorso tale tempo foderate con la pasta una teglia del diametro di 26 cm precedentemente imburrata. Cospargete la superficie con la crema spalmabile alla nocciola, coprite con la carta stagnola ed infornate per 40 minuti a 160° se il forno è ventilato, 180° se è statico.
Appena sfornata toglietela dalla teglia, e cospargetela con l'altra crema ( il calore vi aiuterà a stenderla meglio) e decoratela con le nocciole intere e un pò di cioccolato fondente fuso.

- Occorrente:
Teglia 26 cm di diametro, pellicola, carta stagnola, robot da cucina o spianatoia

martedì 20 marzo 2018

LA VELLUTATA DI ZIA NILLA

Recita il detto :  "Chi trova un amico trova un tesoro" , ed io ho un patrimonio inestimabile. Vi ho già parlato delle mia amiche delle superiori, del nostro gruppo whatsapp , delle nostre uscite...o meglio di come cerchiamo di organizzare le nostre uscite, facendo collimare orari di lavoro, figli , mariti e di come nonostante sia passato un pò di tempo siamo rimaste nell'animo le stesse ragazzine delle superiori. Ovviamente con qualcuna ci si vede di più , ma il buongiorno non manca mai , ed è bello sapere che dall'altra parte di un monitor, di un cellulare , c'è qualcuno pronto ad ascoltarti, a piangere e ridere con te.
Siccome presto diventeremo tutte zie dato che una componente del gruppo è in dolce attesa, onde evitare voglie assurde in orari che fanno andare in tilt i nostri compagni, abbiamo deciso di non parlare nè postare foto di cibo. Ma io e Nilla ( la fotografa ufficiale della torta Coccolosa) privatamente spesso ci scambiamo ricettine a dir poco appetitose.
Qualche settimana fa ci siamo incontrate e rido ancora oggi ripensando alla piacevole mattinata trascorsa insieme. Per puro caso si trovava dalle mie parti ed è passata a farmi un saluto, un caffè al volo e poi insieme siamo uscite per andare in un laboratorio di analisi per il ritiro del referto sul suo colesterolo. Per fortuna tutto bene , ma non vi dico le risate e per parcheggiare e nell'aprire la busta che conteneva il referto...avete presente la scena di Sofia Loren , la notte degli Oscar quando Benigni vinse per il fil "La Vita è bella"? Bene io con quel referto svolazzante annunciavo a Nilla che era tutto ok e dietro di noi una fila di vecchietti che increduli ci fissavano come due matte !!!
Comunque anche se il valore del colesterolo non ha riservato sorpresa spiacevoli un pò di sana alimentazione non guasta , anzi. Pochi giorni dopo il nostro incontro Nilla mi ha inviato una foto bellissima, invitante, della vellutata che sto per presentarvi. Le chiedo umilmente scusa se alla sua foto ho accompagnato la mia... ma il sapore , la delicatezza con cui accarezza il palato è un qualcosa di indescrivibile e non lo dico solo io , ma anche mio marito che non è affatto un amante di minestroni, vellutate e verdure a zuppa in generale.
Con questa ricetta ho fatto centro e spesso, almeno una volta a settimana la servo in tavola, con tanto di crostini che la rendono appetitosissima e poi nel caso in cui non aveste le verdure elencate negli ingredienti o qualcuna non dovesse essere di vostro gradimento , beh potete sempre sostituirla e per chi invece ha mille cose da fare, c'è anche la versione Bimby...più facile di così!!!
Allora allacciate il grembiule, accendete i fornelli e buona vellutata ....ah dimenticavo zia Nilla grazie ancora !!!

foto di zia Nilla


Difficoltà : facile
Tempo : 1 ora 
Costo : € 5 circa

- Ingredienti per 4 persone :

30 g olio extravergine di oliva
500 ml di acqua
1 cipolla non troppo grande
40 g di sedano
1 carota 
100 g di patate
150 g di zucca
100 g di broccolo romano
150 g di cavolfiore 
100 g di cavolo cappuccio 
100 g di pisellini surgelati
sale &pepe qb
1 panino raffermo.




- Preparazione classica :
Tritate finemente la cipolla, ponetela in una pentola , versate l'olio tenendone da parte un pochino e fate rosolare. A questo punto aggiungete tutte le verdure precedentemente lavate e tagliate a cubetti con circa mezzo litro di acqua; salate , pepate e lasciate cuocere per una trentina di minuti o fino a quando tutte le verdure saranno ben cotte.
Nel frattempo aprite in orizzontale un panino, tagliatelo a cubetti e in una padella antiaderente tostatelo. 
Quando le verdure saranno cotte con l'aiuto di un minipimer o un frullatore frullate il tutto, impiattate, aggiungete i crostini e un filo di olio extravergine di oliva a crudo.

-Preparazione Bimby :
Inserire nel boccale la cipolla e tritarla 5 sec. Vel7.
Unire sul fondo , unire l'olio e far rosolare 3 min. 100° vel 1
A questo punto unire tutte le verdure tagliate a cubetti, unire l'acqua , salare e pepare e cuocere 30 min. 100° vel 1
A fine cottura frullare il tutto 1 min Vel 8.

-Occorrente :

Robot da cucina o minipimer 

venerdì 16 marzo 2018

ZEPPOLE AL GUSTO BUENO

Tra pochi giorni sarà la festa del papà e come abitudine in casa già da una settimana prima si iniziano a sfornare le zeppole. Sfornare per modo di dire , in realtà io le friggo prima e poi le inforno e se dovesse interessarvi la ricettina di quelle classiche vi basterà cliccare QUI 
In realtà leggenda narra che San Giuseppe ,a cui il dolce è dedicato, svolgesse come secondo mestiere quello di friggitore  e allora per le strade di Napoli già alla fine del 1700 per strada c'erano pasticceri che preparavano tale prelibatezza. E qui entra in gioco l'etimologia del nome: alcuni sostengono che derivi da serpulam ( cioè serpe in latino) probabilmente per la tipica forma di serpente attorcigliato; altri invece pensino che c'entri la zeppa , ovvero il pezzetto di legno che di solito si mette sotto i mobili per non farli traballare. Quello che è certo, oltre al fatto che siano ottime, che sia le zeppole napoletane, che quelle pugliesi hanno ottenuto dal Ministero delle politiche agricole e dalle rispettive Regioni l'indicazione PAT cioè il riconoscimento come  Prodotti Agroalimentari tradizionali.
Quest'anno ho voluto accontentare anche mia nipote, che non è proprio un'amante della classica zeppola...lei è più tipo da cioccolato, creme alla nocciola, dolci pralinati e pesanti, che ti rimangono un pò sullo stomaco e per digerirli si impiegano tipo 2 giorni.
Proprio mentre sabato scorso le stavo preparando mi è balenato in mente di crearne una decina dal gusto diverso. A darmi l'ispirazione è stata proprio una foto che uno dei miei contatti, se non erro Frappappina ha condiviso su Facebook : un bel vassoio di zeppole ma con una farcia diversa; due creme , una al cioccolato ed una alla nocciola, o almeno così ho ipotizzato. Restava da capire in che modo fare la glassa al cioccolato , per non farla sbrodolare e subito mi è venuta in mente la mia glassa di copertura per il tronchetto di Natale, a cui poi ho aggiunto qualche grammo di cacao amaro in polvere.
Insomma mi sono armata di buon senso ( o almeno credo e non vorrei essere presuntuosa), un pizzico di fantasia ed ecco che 10 belle zeppole erano pronte . Vi consiglio, se volete prepararle con questa farcia , di infornarle.
Sono piaciute davvero a tutti , tanto da replicarle questa domenica
Allora è inutile dilungarsi ancora, accendete i fornelli, allacciate i grembiuli e buone mani in pasto.

- Difficoltà : media
- Tempo : 2 opre
- Costo : € 8 circa



- Ingredienti per 10 zeppole :
Per la pasta Choux 
250 g di acqua
150 g di farina tipo "00"
40 g di strutto o burro
1 bustina di vanillina
1 pizzico di sale
4 uova

Per la glassa al cioccolato:
250 g cioccolato fondente
50 g di cacao amaro in polvere
120 g di panna per dolci 

1 confezione da 400 g di Nutkao alla nocciola
zucchero a velo

- Preparazione :
-Per la pasta choux:
In una pentola fate bollire  l'acqua, il burro, la vanillina ed il sale.Togliete dal fuoco e buttate tutto di getto la farina e girate con una frusta energicamente, onde evitare la formazione di grumi.
Rimestate di tanto in tanto, mentre lasciate la pasta raffreddare. Dopo circa mezzora rompete una alla volta le 4 uova e con la frusta incorporatele bene. L'impasto dovrà risultare liscio e corposo.
Riempite una sac-a-poche con beccuccio a stella grande e su una teglia foderata di cartaforno formate una sorta di biscotto.
Infornate a forno già caldo per 30 minuti. I primi 15 minuti a 200° forno ventilato, i restanti 15 a 180° . Appena cotte aprite il forno e lasciatele raffreddare.

- Per la glassa :
In una pentola antiaderente  versate la panna e amalgamate con il cacao in polvere. Unite  il cioccolato fondente e  fate sciogliere il tutto. 
Appena si sarà raffreddato con un cucchiaio cospargete la parte superiore delle zeppole. Dopo qualche minuto, aiutandovi con una sac-a-poche aggiungete la crema alla nocciola e decorate con un pezzetto di cioccolatino.
In ultimo cospargete di zucchero a velo.

- Occorrente:
sac-a-poche , teglia, cartaforno 


martedì 13 marzo 2018

PEPERONCINI CALABRI IO ...ME LI CUCCO

La Calabria è una regione d'Italia ricca di paesaggi mozzafiato che ti lasciano a bocca aperta :  incantevoli scenari di un mare azzurro intenso, infinito o distese verdi e boschi caratteristici della Sila. Regione ricca di storia, cultura e dalla popolazione con una forte identità, che crede nel suo territorio seppur delle volte ostile .
L'azienda Lombardo s.r.l. da 18 anni lavora nel mondo della produzione di insaporitori e condimenti italiani di elevata qualità, con prodotti a marchio "CondiAroma" brand già registrato nei Paesi EU. L'obiettivo è quello di far conoscere spezie e piante aromatiche legate alla tradizione culinaria calabrese come la Cipolla Rossa di Tropea IGP essiccata e sua maestà il Peperoncino Di Calabria Filiera Corta e Controllata , coltivato, prodotto ed essiccato nella Piana di Giaia Tauro.
Definito anche l'oro rosso, è la spezia più consumata al mondo dopo il sale e se ne contano più di 200 specie diverse, la cui piccantezza viene misurata sulla "Scala di Scoville" , ideata agli inizi del 900 dall'omonimo chimico. Se usato nelle giuste quantità è un ottimo esaltatore di sapori , stimolando il gusto e le papille gustative oltre alla digestione , grande alla capsaicina , sostanza in esso contenuta ; ricchissimo di vitamina C , ha poteri antiossidanti, ottimo per la cura di malattie da raffreddamento e molti sostengono che sia anche un potente afrodisiaco...insomma un potente alleato in cucina e non solo.



La Lombardo s.r.l. coltiva nei  campi della propria azienda agricola il peperoncino con la conoscenza e l'esperienza dell'antico mondo contadino; i frutti freschi rossi raccolti nel periodo massimo della loro maturazione durante la stagione estiva , anche a più riprese, vengono lavati in vasca a borbottaggio ad ozono rigorosamente a mano , sgocciolati e successivamente selezionati .Qui alla tradizione si unisce la tecnologia, poichè i frutti vengono lasciati essiccare in forni deumidificati e ventilati ( detti anche a freddo)a temperature che vanno dai 39 ai 42 gradi  da due a quattro giorni, rimanendo inalterati il colore e le proprietà organolettiche.
A seconda del tip odi prodotto da commercializzare ,appena raffreddato il peperoncino intero viene subito imbustato , seguito da quello contuso ed infine quello in polvere.
L'azienda non usa additivi o altre sostanze chimiche, ma il prodotto è naturale e genuino al 100%.

il Peperoncino di Calabria Filiera Tracciata e Controllata  viene coltivato dal semino alla  piantine , passando ovviamente per i frutti.
Di produzione dell'azienda sono :



-Peperoncino Piccante  e Dolce essiccato  acquistabile intero  in collane , frantumato o in polvere ;

- Peperoncino Piccante e Dolce tagliato a metà , essiccato o surgelato;



- Estratto di Peperoncino Piccante e Dolce

- Cipolla Rossa di Tropea I.G.P essiccata;
- Cipolla Rossa di Tropea I.G.P aromatizzata sott'olio.


La lavorazione avviene esclusivamente nel periodo stagionale del singolo ortaggio , e tutte le materie prime provengono da campi a cielo aperto della provincia di Reggio Calabria con culture non intensive e dai territori di pertinenza del Consorzio di Tutela I.G.P.
Consiglio tutti di visitare il sito www.melicucco.eu e magari di fare acquisti nello shop online www.bottega.lombardosrl.it , scegliendo il meglio da portare sulle nostre tavole, il meglio fatto con il cuore ed il rispetto per l'ambiente che ci circonda.

giovedì 8 marzo 2018

TORTA MIMOSA

Oggi è l'otto marzo e come tale si festeggia la festa della donna; ora non per  essere antipatica, anticonformista e così via, ma io credo che in tutta la mia vita abbia festeggiato al massimo un paio di volte. 
Il motivo è che non credo che vi sia nulla da celebrare se ogni giorno i quotidiani riportano notizie di femminicidi, o per il semplice fatto che nel 2018 sgomitiamo ancora per un posto di lavoro e si contano sulla punta delle dita di una mano quelle che occupano posizioni di rilievo. Nel 2018 il nostro salario non è uniforme a quello dei nostri partner eppure sembra che ne abbiamo tutti i diritti ed è così strano che la canzone  "Donne"del 1989 , della dolce Mimì, sia così attuale dopo quasi 30 anni ...e poi visto che decantiamo tanto la parità dei sessi, perchè dovremmo festeggiare oggi se poi non esiste la festa dell'uomo?
A parte gli scherzi, probabilmente ed aggiungerei anche lecitamente , vi starete chiedendo allora cosa c'entri questo post che illustra anche il dolce tipico se vogliamo di questa giornata.
Ebbene per prima cosa avevo come sempre voglia di dolce e poi a dire il vero è la prima volta che mi cimento nella preparazione della torta mimosa  e poi più che la donna intesa come sesso,credo che bisogni celebrare la donna come persona . Forse un concetto troppo complicato per me da spiegare,  ma oggi voglio congratularmi con tutte le donne, me compresa, per le conquiste fatte nel nostro quotidiano, grandi o piccole che esse siano; voglio congratularmi con chi ha  saputo rialzarsi e ridare nuovo respiro e slancio alla propria vita; a chi ha rinunciato e ha avuto la forza di denunciare una violenza che si celava dietro un finto amore; a chi lotta  per se stessa affinchè i propri diritti non vengano mai calpestati ,  a chi sa ribellarsi e scegliere la strada della lealtà che spesso è la più tortuosa e a chi non scende a compromessi neanche con la vita stessa.
A me , che tra le mille difficoltà del quotidiano sono orgogliosa del mio essere me stessa , con tutti i pro e i contro e che ogni giorno scelgo di affacciarmi alla vita come se fosse il mio ultimo giorno, cercando di vivere ogni attimo , ogni istante. 
Vi lascio con una poesia del mio autore preferito ( il mio piccolo principino) che oggi pomeriggio mi ha letto questi versi da lui composti ( compito affidatogli dalla sua maestra); versi semplici, forse qualcuno senza un senso compiuto ma che nel contesto mi hanno fatto comprendere che forse sono sulla strada giusta sull'educarlo nel rispetto delle donne...questo solo il tempo potrà rivelarcelo e intanto che il lavoro continua incrociamo le dita...
DONNA
D come donna,
forte, anche se porta la gonna
O come ora,
preziosa più di un tesoro.
N come neve,
quando da bambino ti accarezza il viso lieve;
oppure Nobile
quando con il suo sguardo ti arresta immobile.
A come amore,
come un cespuglio pieno di more.
DONNA come vita,
mamma, moglie e amica;
DONNA  come nessuno,
solo tu sei la numero uno.


Semplicemente a noi...non solo per oggi , ma per tutti i 365 giorni dell'anno ...




- Difficoltà : media 
- Tempo : 2 ore
- Costo : € 7 circa

- Ingredienti :
Pan di Spagna 
300 g di farina tipo "00"
300 g di zucchero
6 uova intere
20 g di lievito secco per dolci
30 g di acqua

Crema:
750 ml di latte parzialmente scremato
68 g di maizena
6 tuorli
1 limone grattugiato
1 bacca di vaniglia
180 g di zucchero

250 g di panna da montare
1 confezione di ananas in scatola

- Preparazione:
Pan di Spagna
Per prima cosa, magari anche il giorno prima preparate il Pan di Spagna in una teglia rettangolare 30x25 . 
In un robot da cucina o semplicemente con un frullino tradizionale sbattete le uova, con la farina setacciata e lo zucchero , fino a quando il composto non presenterà delle bolle in superficie. A questo punto lasciatelo riposare tanti minuti quanto quelli che lo avete impastato. Trascorso questo lasso di tempo aggiungete il lievito e una mezza tazzina di acqua e amalgamatelo bene.

Versatelo in una teglia imburrata ed inforno a 150° se il forno è ventilato, 170° se il vostro forno è statico , per circa 30 / 40 minuti.
Appena è pronto sfornatelo e lasciatelo raffreddare fuori dal forno.

Crema :
In una pentola versate il latte e i semi estratti da metà bacca di vaniglia e portate a bollore.
In un'altra pentola antiaderente versate la maizena, lo zucchero, i tuorli, il limone grattugiato e mescolate con una frusta energicamente. Quando il latte avrà raggiunto il bollore versatelo tutto insieme sugli ingredienti solidi e continuate a mescolare. Riportate sul fuoco e senza smettere di rimestare continuate fino a quando il tutto non si addensi ( occorreranno pochi minuti). Lasciate raffreddare.

A parte tagliate a cubetti piccoli 5 fettine di ananas e lasciate sgocciolare per bene , montate la panna e preparate la bagna recuperando il succo dell'ananas , diluendolo con pochissima acqua.

Assemblaggio:
Tagliate il Pan di Spagna a listarelle spesse 1 cm e dopo aver rivestito uno stampo per zuccotto con della carta oleata adagiatevelo e bagnatelo con la bagna . Versatevi parte della crema a cui avrete unito dopo essersi raffreddata la panna montata e i pezzetti di ananas. 
Dopo aver livellato uno strato di crema adagiatevi altro pan di spagna, bagnatelo e versate altra crema. Adesso in cima, completate con altro pan di spagna nuovamente bagnato. Coprite con la pellicola e ponete in frigo per almeno un tre / quattro ore.
Tiratelo dal frigo , capovolgetelo con cura sul piatto da portata e spalmatevi sopra un sottilissimo strato di crema che vi sarà avanzata. A questo punto decorate il tutto con i cubetti del pan di Spagna che vi sarà avanzato e decorate il fondo con delle meringhe se volete.

- Occorrente:
Teglia rettangolare 30x25 , frullino elettrico oppure robot da cucina , stampo per zuccotto, pellicola da cucina, 2 pentole antiaderenti , frusta










martedì 6 marzo 2018

CORDON BLEU FATTO IN CASA

Spesso la sera adoro cucinare qualcosa di sfizioso e creare delle cene a tema , che possano stuzzicare la fantasia di grandi e piccini . Per intenderci la serata a tema pizza o a tema fast food e così via ; alcune volte mi aiutano nel preparare , altre volte invece quando voglio far loro una sorpresa mi avvantaggio nel cucinare  il tutto la mattina quando rimaniamo in casa solo io e la mia piccola tempesta. Poi a dire il vero ne approfitto per apparecchiare la sera  quando i piccoli sono nella loro cameretta e giocano con il loro adorato papà...quando è tutto pronto li chiamo, li accolgo con il mio grembiule marrone , sposto loro la sedia, li faccio accomodare al tavolo della sala da pranzo e con un taccuino inizio a prendere le ordinazioni, consigliando loro ovviamene la specialità della casa...Il tempo di entrare in cucina , togliermi il grembiule, prendere i piatti e servirli a tavola.
Credetemi è un gioco che adoro fare, poichè li stimola anche ad assaggiare cibi diversi che spesso non fanno parte della nostra cultura , e magari visto che il mio piccolo principe sta crescendo , a parlargli di luoghi  lontani che un giorno gli auguriamo di visitare.
Adoro vedere i loro occhietti felici , come se tutto intorno a loro fosse magico, e adoro le loro valanghe di domande .
Un pò di tempo fa abbiamo ricreato l'ambiente di un fast food americano, dove non solo è possibile mangiare quei panini enormi dove si fa prima ad elencare quello che non contengono...abbiamo degustato un bel cordon bleu di tacchino fatto in casa.
Si perchè la prima foto di un cordon bleu appare sul New York Times verso gli anni sessanta , poi il tacchino per la Festa del Ringraziamento è la portata principale, quindi ho abbinato le due cose per avere lo spunto di parlare dell'America. Vecchie e nuove tradizioni, spiegare a mio figlio chi è il presidente ( la prima volta che ho fatto questo piatto credo che fosse Obama) ..insomma una sorta di gioco che adesso è entrato a far parte delle nostre serate, le serate a tema in viaggio per...
Ora ritornando sulla ricetta, per non dilungarmi troppo, chi mi conosce sa che preferisco fare tutto in casa, evitando conservanti , glutammati etc e poi anche per permettere a mio figlio di mangiare in modo più sano, cambiando magari la cottura. Infatti questi cordon bleu è possibile cuocerli anche in forno , per evitare fritture e poi una volta preparati possono essere congelati e successivamente consumati.
Io li ho fatti in versione gluten free , ovviamente stando attenta agli ingredienti contrassegnati con l'asterisco.
Allora allacciate il grembiule, accendete i fornelli e buone mani in pasto, con una ricettina davvero sfiziosa...a noi è piaciuta tanto !!!!

- Difficoltà : media
- Tempo : 1 ora 
- Costo : € 10 circa


- Ingredienti per 8 cordon bleu

800 g di petto di tacchino macinato
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
1 albume 
sale & pepe qb

Per la farcia :
200 g di prosciutto cotto a fette* 
100 g di fontina a fette o sottilette*

Per l' impanatura:
150 g di cornflakes*
2 uova intere
sale & pepe qb
1 cucchiaino di curcuma



- Preparazione :
Dal vostro macellaio di fiducia fatevi macinare il petto di tacchino , che a casa poi amalgamerete insieme a 3 cucchiai di parmigiano grattugiato , un albume e ovviamente sale e pepe. 
Lasciate insaporire e poi dividete l'impasto in 8 parti uguali. 
Schiacciate ognuna di queste porzioni tra due fogli di carta forno, appiattendole per bene e farcitele con il prosciutto cotto, la sottiletta o fontina, e altro prosciutto cotto sopra. Chiudete bene con le mani facendo aderire i bordi e mettete da parte.
Adesso a mano, onde evitare che si sbriciolino troppo , prendete i cornflakes e tritateli . In un piatto sbattete le due uova con l'aggiunta del sale, del pepe e della curcuma. In questo passaggio vi consiglio odi utilizzare i guanti poichè quest'ultima spezia tende a macchiare le mani di un bel giallo.
Adesso prendete i cordon bleu , passateli nell'uovo e infine nei fiocchi di mais. 
Non vi resta altro che scegliere il metodo di cottura, ovvero se friggerli in abbondante olio di semi o cuocerli in forno su una teglia rivestita di cartaforno, avendo l'accortezza comunque di girarli un paio di volte .