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mercoledì 19 settembre 2018

POLPETTE DI ZUCCA E RICOTTA

L'autunno sta arrivando e con esso frutta e verdura di stagione...vi starete chiedendo :- Beh Imma con questa affermazione ha fatto la cosiddetta scoperta dell'acqua calda !"
Un pochino si, ed un pochino no e mi spiego meglio  o forse cercherò di farlo.
Durante tutto quest'ultimo periodo ho avuto modo di osservare ogni volta che vado a fare la spesa nel mio negozio o meglio, ipermercato di fiducia , che ormai le stagioni non esistono più...almeno per la frutta e gli ortaggi. Ti ritrovi banconi con esposizioni bellissime , colorate , che catturano lo sguardo e stimolano il gusto , con prodotti che proprio di quel periodo non  sono e capita ormai per tutti i 12 mesi dell'anno. 
Credo che siamo tanto diventati abitudinari che non ci facciamo più caso e  abbiamo perso quel desiderio di attendere un determinato periodo per gustare quel prodotto specifico...permettetemi la ripetizione, siamo diventati tanto abitudinari anche nel lamentarci che i prodotti acquistati non hanno più il sapore di un tempo.
Forse perchè non sono propri di quella stagione o forse si è semplicemente perso il gusto dell'attesa e mangiato sempre .
In realtà io adoro l'autunno per i suoi colori , i suoi frutti, ed in tavola lo adoro per le castagne, ma soprattutto la zucca !!!
La zucca la trovo eccezionale, versatile in cucina dall'antipasto al dolce..eh si vi ricordate la mia ragnatela del ragno? Ma come no, la torta di zucca al cioccolato...oh beh fa niente cliccate qui e rispolverate le idee 🍈 . E poi se pensate che fa bene: alla pressione alta, al colesterolo e al diabete, contrasta i radicali liberi ed è ricca di beta-carotene , oltre ad avere solo 26 calorie ogni 100 g...che dire altro che zucca vuota !!! Dovrebbe offendersi la zucca a codesta esclamazione, non chi la riceve!
Comunque ritornando seria al discorso, per far si che anche i più piccoli della famiglia la mangiassero e senza dover ricorrere sempre al classico risotto, ho deciso di prepararne delle polpette...e che polpette son venute fuori. Ho dovuto dividere equamente tra grandi e piccini, per evitare tafferugli , quindi ciò significa che dovrete assolutamente provarle.
Allora bando alle ciance, vi lascio la ricetta e voi, allacciate il grembiule, accendete i fornelli e buone mani in pasto !!!
- Difficoltà: facile
- Tempo : 90 minuti 
- Costo : € 4 circa


- Ingredienti :
250 g di zucca priva di semi e buccia
250 g di ricotta
200 g di mollica di pane raffermo
100 g di formaggio grattugiato
1 uovo
sale & pepe qb
80 g di pangrattato 

Olio di semi per friggere



- Preparazione :
Lavate la zucca , privatela dei semi e della buccia e tagliatela a fettine sottili. Disponeteli su una placca rivestita da cartaforno ed infornate a 180° avendo l'accortezza di rigirarla almeno un paio di volte ( la cottura dipenderà molto dal tipo di zucca ).
Appena la zucca sarà cotta tiratela fuori dal forno e con una forchetta schiacciatela fino a renderla cremosa .
Appena sarà fredda aggiungete tutti gli altri ingredienti ed impastate.
Formate le polpette , passatele nel pangrattato e friggetele in abbondante olio bollente .
Scolatele su carta assorbente e servitele tiepide.

- Occorrente:
Carta-forno, padella, teglia, carta assorbente da cucina




domenica 16 settembre 2018

CROSTATA CON MARMELLATA DI FICHI , CANNELLA E GRANELLA DI NOCCIOLE

Un detto antico dice "DI Settembre l'uva rende ed il fico pende" e a proposito di quest'ultimo frutto quest'anno nell'orto del mio babbo si è avuto un raccolto abbondante.
Vedevo le ceste piene e per la prima volta in vita mia ho provato a farne la marmellata mettendo davvero pochissimo zucchero, visto che è un frutto dolcissimo e calorico di per sé.
Marmellata meravigliosa che non ho esitato a regalare a conoscenti e parenti e quando sulla dispensa finalmente troneggiavano i miei barattoli in bella vista , mi sono detta :- "Ma come ? Adesso che ho preparato la marmellata non la provo con una ricettina ?"
Ho pensato a quale dolce preparare ... ricordavo che da piccola mia mamma mi comprava sempre uno strudel con marmellata di fichi, ma era un pò troppo scontato da preparare.
Mentre parlavamo mi ha ricordato di un disastro che ho combinato tantissimi anni fa quando ero solo una bambina . Mio padre nel raccogliere i fichi gli era rimasto sul braccio il lattice o comunemente chiamato latte , che il frutto secerne appena raccolto . Molti pensano che sia utile per abbronzarsi ma nulla di più falso, anzi può provocare irritazioni...e mio padre ne sà qualcosa , quando per volerlo aiutare io al posto del latte detergente misi sul batuffolo di cotone l'alcool...la sua pelle davvero per poco  non prese fuoco !!!! Povero papino !!!!
 Comunque tornando al discorso di  mia madre ho espresso il desiderio di voler fare una crostata ma cercavo un altro sapore da poterci abbinare e lei mi ha aperto la mente.
Mi ha consigliato la cannella, che ho deciso di mettere nella pasta frolla, quindi pasta frolla aromatizzata alla cannella ...e poi ? E poi le noci tritate cosparse sulla marmellata, come una sorta di  crumble...
Cosa volete che vi dica ? Che era buona ? No, di più , ottima !!! Che l'hanno mangiata tutta? No, l'hanno divorata !!! Una vera bontà nella sua semplicità.
Di seguito vi lascio la ricetta e mi raccomando allacciate il grembiule , accendete il forno e buone mani in pasto.

- Difficoltà : facile
- Tempo : 1 ora
- Costo : € 5 circa






- Ingredienti :
300 g di farina "00"
90 g di zucchero
1 uovo + 1 tuorlo
110 g di burro
1 cucchiaino di lievito secco per dolci
cannella in polvere qb
250 g di marmellata di fichi
80 g di granella di nocciole

- Preparazione :
Per la spianatoia oppure in un mixer versare la farina, le uova, il burro morbido, lo zucchero e la cannella ed impastare . Quando il composto risulterà omogeneo avvolgetelo nella pellicola e ponetelo in frigo per 30 minuti.
Trascorso tale tempo foderate una teglia precedentemente imburrata del diametro di 28 cm tenendo una piccola porzione dell'impasto da parte.
Spalmate sulla crostata la marmellata e sopra la granella di nocciole. Con l'impasto tenuto da parte tagliate delle strisce e decorate la crostata.
Infornate a 180° se statico 160° se ventilato per circa 35 minuti.


- Occorrente :
Teglia 28 cm di diametro, spianatoia o mixer , pellicola da cucina 

giovedì 13 settembre 2018

LA TIELLA DI GAETA

Non riesco nemmeno ad immaginare da quanto tempo non scrivo sul mio blog  e credetemi la cosa mi è dispiaciuta non poco. Colpa di un trasloco e dell'assenza di Internet per quasi tre mesi e nel mezzo tantissime altre situazioni ; ma adesso sono qui più determinata che mai e nessuno mi ferma o almeno lo spero con tutto il cuore.
In questi mesi dove ho avuto modo di riflettere tanto, ho capito che la vita stessa sceglie per noi come una sorta di selezione naturale, le persone da porre al nostro fianco ; ma ci avete mai pensato a quante faranno parte della vostra esistenza  per un tempo determinato, ma credo pur sempre importante?Persone che magari si sono allontanate e tante altre che ne sono entrate a far parte. Una sola volta una persona che credevo amica ha usato una metafora come dire, un pò spartana, terra terra, ma molto veritiera, paragonando le persone ad una nota catena di supermercati, quella che recita lo slogan sulla convenienza...beh devo ammettere che aveva ragione, finita la convenienza è finito tutto, probabilmente anche l'amicizia...ma basta essere polemica, come sono andate le vacanze? Le mie sotto l'ombra di un bellissimo albero del mio giardino nuovo, curando la casa e prefissandomi non uno ,ma tanti sogni da realizzare e tutti contando solo sulle mie forze, poiché sono i miei sogni e condividerò con gli altri solo le soddisfazioni !!!!
Un paio di questi progetti riguardano proprio il blog ed uno ve lo anticipo proprio adesso. Vi ricordate del mio gruppo di Whatsapp , quello delle amiche delle superiori ,con le quali ci scambiamo spesso consigli ricette e ci raccontiamo tutti i fatterelli nostri ? Beh proprio le mie amiche mi hanno dato un'idea definirei molto carina da condividere con voi lettori , una rubrica che per ora  a cadenza quindicinale ( spero che diventi settimanale), in cui presenterò le vostre ricette  , anzi sarete proprio  voi a presentarle.Mi spiego meglio : se siete interessate mi invierete il vostro cavallo di battaglia in cucina , corredato di ricetta e una vostra foto insieme al piatto realizzato , lo stesso piatto poi magari io realizzerò con qualche piccola modifica; cosa ne pensate? Vi piace l'idea? Allora forza inviatemi le vostre ricette alla mail nonsolotegole@gmail.com
E allora adesso non  mi resta  che lasciarvi questa ricetta che ha accompagnato la mia estate e che ho avuto modo di conoscere a dire il vero solo l'anno scorso...una ricetta che mio marito adora e che servita in tavola , con un buon bicchiere di vino ed in compagnia degli amici più cari è a dir poco ottima !!!
Permettetemi di dedicarla a due splendidi angeli volati in cielo troppo presto e che hanno lasciato un vuoto enorme nelle nostre vite...a loro che conoscevano il vero significato dell'amicizia e dello saper stare insieme.
Allacciate il grembiule, accendete i fornelli e buona preparazione della ricetta ...ops ancora non vi ho detto qual è? Rimedio subito , la Tiella di Gaeta 




- Difficoltà : media
- Tempo : 2 ore circa
- Costo : € 15 circa

- Ingredienti:
- Per la pasta :
500 g di farina "00"
15 g di lievito di birra
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
5 g di sale 
200 g di acqua

-Per il ripieno :
1 kg di polipo 
300 g di pomodori pelati
80 g di olive nere di Gaeta denocciolate
40 g di olio extravergine di oliva
3 spicchi di aglio 
prezzemolo tritato
sale e peperoncino qb


- Preparazione :
Per la pasta :
Su una spianatoia in legno versate a fontana la farina, aggiungete il sale, l'olio l'acqua in cui avrete disciolto il lievito. Impastate bene fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo , coprite con un canovaccio e lasciate lievitare per almeno un ora e mezza , due.
Nel frattempo preparate il ripieno.

-Ripieno:
Prendete un polipo, pulitelo , ponetelo in una pentola e copritelo di acqua. Fatelo cuocere a fuoco medio per almeno 20 minuti dall'inizio della bollitura. Spegnete e lasciatelo raffreddare nell'acqua stessa.
Quando è freddo scolatelo, tagliatelo in piccoli tocchetti e in una ciotola conditelo con l'olio, i pomodori, il sale, il prezzemolo , aglio e peperoncino tritato e le olive nere  a cui avrete tolto il nocciolo.
Lasciate insaporire .

-Assemblaggio :
Prendete l'impasto e dividetelo in due parti e stendetele con un mattarello. Con una parte rivestite una teglia precedentemente oleata del diametro di 28 centimetri; versatevi al centro il ripieno e coprite con la seconda sfoglia. Chiudete bene i bordi, bucherellate la superficie con una forchetta ed infornate a 180° forno statico per 35/40 minuti. 
Sfornate e servite tiepida o anche fredda

- Occorrente :
Teglia 28 cm di diametro , spianatoia, mattarello, ciotola





martedì 27 marzo 2018

LA COLOMBA RUSTICA...ANZI LE

Pasqua si avvicina e allora ogni anno affianchiamo alle ricette tradizionali qualche novità, come il tassello di un puzzle , così di anno in anno le nostre tavolate diventano sempre più lunghe .
Prodotto tipico Pasquale è la colomba dolce, che tutti noi conosciamo grazie alla distribuzione industriale che prese il via da una nota azienda lombarda nel 1930 e tradizione vuole che tale dolce affondasse le sue origini già in epoca longobarda...Qualche anno fa anche io mi sono cimentata in questo dolce e per visionare la ricetta vi basterà cliccare QUI.
Invece quest'anno ho visto che sta spopolando proprio tanto la colomba rustica e allora ho deciso di provarla anche io. 
In realtà le versioni sono state due, una classica con un mix di salumi ed una speciale con carciofi , pancetta e tanto peperoncino piccante dell'azienda Lombardo
Confrontando le varie ricette in internet alla fine ho optato per la mia, quella che utilizzo spesso per il ciambellone rustico  con due piccole variante ovvero : l'utilizzo di una piccola quantità di farina di grano duro e metà del lievito che di solito utilizzo. La lievitazione è stata più lunga , ma la morbidezza e la leggerezza...beh ne è valsa proprio la pena.
Posso assicurarvi che è possibile prepararla il giorno prima di servirla, e che una volta aperta, se avvolta in un sacchetto si conserva per un paio di giorni ,e poi è ideale anche per il pic-nic di Pasquetta.
Visto che in questa settimana c'è tanto da lavorare in cucina e non solo, non mi dileguo in ulteriori chiacchiere e allora accendete il forno, allacciate il grembiule e buone mani in pasto.

- Difficoltà : facile
- Tempo : 4 ore 
- Costo : € 5 

- Ingredienti per 1 colomba :
100 g farina di grano duro
500 g di farina "00"
100 g di burro o strutto
2 uova+1 tuorlo per spennellare
1/2 cubetto di lievito di birra
7 g di sale
acqua qb per impastare

Per il 1°ripieno :
300 g di salumi tagliati a cubetti

Per il 2° ripieno:
300 g di carciofi lessi
10 g olio extravergine di oliva
100 g di pancetta a cubetti
1 mazzetto di prezzemolo
1 spicchio di aglio
sale qb

Per ricoprire :
50 g di semi di sesamo


- Preparazione :
La preparazione di ambedue le colombe è identica, l'unica variante è il ripieno.
Allora in una ciotola mischiate insieme le due farine, aggiungete il sale e il lievito disciolto in un bicchiere di acqua , lo strutto e le uova. 
Mentre impastate aggiungete l'acqua poco per volta , fino a quando non otterrete un composto molle . A questo punto aggiungete il ripieno che preferito , mescolate bene, versate nello stampo a forma di colomba da 750 g e lasciate lievitare. Spennellate la superficie con dell'uovo sbattuto e cospargetela con i semi di sesamo.Quando avrà quasi raggiunto il bordo infornate per un'ora a 170 ° se il forno è ventilato, 190° se statico per 1 ora.

- Ripieno ai carciofi:
In una padella mettete lo spicchio di aglio intero( così sarà più facile vederlo e poi toglierlo), l'olio  e fate rosolare i carciofi. Verso gli ultimi 5 minuti di cottura aggiungete il sale, la pancetta ,il prezzemolo finemente tritato ed un pizzico di Peperoncino Piccante Lombardo ( senza esagerare ).
Lasciate raffreddare e unitelo all'impasto della colomba.

- Occorrente:
Ciotola capiente, stampo di carta a forma di colomba da 750 g



venerdì 23 marzo 2018

CROSTATA BI-GUSTO

Riuscire a mettere tutti d'accordo anche solo per il dolce della merenda non è affatto semplice ; c'è chi vuole la crostata, chi predilige un dolcino con la crema.... insomma alla fine per qualsiasi cosa si opta ci si ritrova sempre con qualche musetto lungo che esprime il proprio disappunto.
Ecco una domenica, poichè i miei dolci li sperimento sempre nel fine settimana ho deciso io. Non avevo molta voglia di pasticciare, o almeno avevo voglia di un dolce complicato, ma tutt'altro, di una crostata magari che riuscisse ad accontentare tutti grandi e piccini e che magari portasse con sè in tavola un tocco di novità. Quindi proprio per questo a priori ho escluso la classica confettura ...poi pensandoci per accontentare i più piccini ho optato per la crema spalmabile alle nocciole. 
Lo so , vi starete chiedendo che non è una novità neanche per il mio blog , poichè è stata tra le prime ricette ad essere pubblicata  anni fa ( mamma mia se ci penso la mia creatura ha già  anni e quante cose con essa ho imparato e scoperto) e potrete trovarla QUI...se guardo la foto mi si drizzano i capelli come quando si poggiano le mani sulla sfera di Faraday ( o almeno credo che così si chiami ). Una crostata fotografata in una teglia...certo non è che adesso sia diventata una fotografa professionista, ma almeno un pizzico di buon senso in più l'ho acquisito, o almeno credo e soprattutto spero.
Ritornando al discorso della crostata, ebbene oltre alla classica crema spalmabile alla nocciola, appena sfornata l'ho cosparsa di crema al latte e nocciole...una vera e propria goduria credetemi.
Credevo a dire il vero che ne sarebbe rimasto un pezzettino per il giorno dopo, e invece ce la siamo pappata tutta. 
Allora non mi dilungo più di tanto e vi lascio di seguito la ricetta , magari potreste pasticciare con i più piccini, trattandosi di una ricetta semplice fatta solo con pasta frolla e tanta buona crema che far venir voglia di leccare il cucchiaino.
Mi raccomando allacciate il grembiule, accendete il forno e buone mani in pasto !!!!!


 - Difficoltà : facile
- Tempo : 1 ora 
- Costo : € 6 circa

- Ingredienti per una teglia da 26 cm ⌀
250 g di farina tipo "00"
60 g di zucchero
1 uovo + 1 tuorlo
100 g di burro
la buccia grattugiata di un limone
1 cucchiaino di lievito secco per dolci
400 g di crema spalmabile alla nocciola
300 g di crema spalmabile al latte e nocciola (Nutkao)

Per decorare
50 g di nocciole 
30 g di cioccolato fondente 



- Preparazione :
Per prima cosa preparate la pasta frolla , lavorando velocemente : il burro con la farina, le uova, il lievito, lo zucchero e la buccia del limone grattugiata , o in un robot da cucina oppure a mano su una spianatoia.
Avvolgete l'impasto nella pellicola da cucina e riponete in frigo per 30 minuti.
Trascorso tale tempo foderate con la pasta una teglia del diametro di 26 cm precedentemente imburrata. Cospargete la superficie con la crema spalmabile alla nocciola, coprite con la carta stagnola ed infornate per 40 minuti a 160° se il forno è ventilato, 180° se è statico.
Appena sfornata toglietela dalla teglia, e cospargetela con l'altra crema ( il calore vi aiuterà a stenderla meglio) e decoratela con le nocciole intere e un pò di cioccolato fondente fuso.

- Occorrente:
Teglia 26 cm di diametro, pellicola, carta stagnola, robot da cucina o spianatoia

martedì 20 marzo 2018

LA VELLUTATA DI ZIA NILLA

Recita il detto :  "Chi trova un amico trova un tesoro" , ed io ho un patrimonio inestimabile. Vi ho già parlato delle mia amiche delle superiori, del nostro gruppo whatsapp , delle nostre uscite...o meglio di come cerchiamo di organizzare le nostre uscite, facendo collimare orari di lavoro, figli , mariti e di come nonostante sia passato un pò di tempo siamo rimaste nell'animo le stesse ragazzine delle superiori. Ovviamente con qualcuna ci si vede di più , ma il buongiorno non manca mai , ed è bello sapere che dall'altra parte di un monitor, di un cellulare , c'è qualcuno pronto ad ascoltarti, a piangere e ridere con te.
Siccome presto diventeremo tutte zie dato che una componente del gruppo è in dolce attesa, onde evitare voglie assurde in orari che fanno andare in tilt i nostri compagni, abbiamo deciso di non parlare nè postare foto di cibo. Ma io e Nilla ( la fotografa ufficiale della torta Coccolosa) privatamente spesso ci scambiamo ricettine a dir poco appetitose.
Qualche settimana fa ci siamo incontrate e rido ancora oggi ripensando alla piacevole mattinata trascorsa insieme. Per puro caso si trovava dalle mie parti ed è passata a farmi un saluto, un caffè al volo e poi insieme siamo uscite per andare in un laboratorio di analisi per il ritiro del referto sul suo colesterolo. Per fortuna tutto bene , ma non vi dico le risate e per parcheggiare e nell'aprire la busta che conteneva il referto...avete presente la scena di Sofia Loren , la notte degli Oscar quando Benigni vinse per il fil "La Vita è bella"? Bene io con quel referto svolazzante annunciavo a Nilla che era tutto ok e dietro di noi una fila di vecchietti che increduli ci fissavano come due matte !!!
Comunque anche se il valore del colesterolo non ha riservato sorpresa spiacevoli un pò di sana alimentazione non guasta , anzi. Pochi giorni dopo il nostro incontro Nilla mi ha inviato una foto bellissima, invitante, della vellutata che sto per presentarvi. Le chiedo umilmente scusa se alla sua foto ho accompagnato la mia... ma il sapore , la delicatezza con cui accarezza il palato è un qualcosa di indescrivibile e non lo dico solo io , ma anche mio marito che non è affatto un amante di minestroni, vellutate e verdure a zuppa in generale.
Con questa ricetta ho fatto centro e spesso, almeno una volta a settimana la servo in tavola, con tanto di crostini che la rendono appetitosissima e poi nel caso in cui non aveste le verdure elencate negli ingredienti o qualcuna non dovesse essere di vostro gradimento , beh potete sempre sostituirla e per chi invece ha mille cose da fare, c'è anche la versione Bimby...più facile di così!!!
Allora allacciate il grembiule, accendete i fornelli e buona vellutata ....ah dimenticavo zia Nilla grazie ancora !!!

foto di zia Nilla


Difficoltà : facile
Tempo : 1 ora 
Costo : € 5 circa

- Ingredienti per 4 persone :

30 g olio extravergine di oliva
500 ml di acqua
1 cipolla non troppo grande
40 g di sedano
1 carota 
100 g di patate
150 g di zucca
100 g di broccolo romano
150 g di cavolfiore 
100 g di cavolo cappuccio 
100 g di pisellini surgelati
sale &pepe qb
1 panino raffermo.




- Preparazione classica :
Tritate finemente la cipolla, ponetela in una pentola , versate l'olio tenendone da parte un pochino e fate rosolare. A questo punto aggiungete tutte le verdure precedentemente lavate e tagliate a cubetti con circa mezzo litro di acqua; salate , pepate e lasciate cuocere per una trentina di minuti o fino a quando tutte le verdure saranno ben cotte.
Nel frattempo aprite in orizzontale un panino, tagliatelo a cubetti e in una padella antiaderente tostatelo. 
Quando le verdure saranno cotte con l'aiuto di un minipimer o un frullatore frullate il tutto, impiattate, aggiungete i crostini e un filo di olio extravergine di oliva a crudo.

-Preparazione Bimby :
Inserire nel boccale la cipolla e tritarla 5 sec. Vel7.
Unire sul fondo , unire l'olio e far rosolare 3 min. 100° vel 1
A questo punto unire tutte le verdure tagliate a cubetti, unire l'acqua , salare e pepare e cuocere 30 min. 100° vel 1
A fine cottura frullare il tutto 1 min Vel 8.

-Occorrente :

Robot da cucina o minipimer 

venerdì 16 marzo 2018

ZEPPOLE AL GUSTO BUENO

Tra pochi giorni sarà la festa del papà e come abitudine in casa già da una settimana prima si iniziano a sfornare le zeppole. Sfornare per modo di dire , in realtà io le friggo prima e poi le inforno e se dovesse interessarvi la ricettina di quelle classiche vi basterà cliccare QUI 
In realtà leggenda narra che San Giuseppe ,a cui il dolce è dedicato, svolgesse come secondo mestiere quello di friggitore  e allora per le strade di Napoli già alla fine del 1700 per strada c'erano pasticceri che preparavano tale prelibatezza. E qui entra in gioco l'etimologia del nome: alcuni sostengono che derivi da serpulam ( cioè serpe in latino) probabilmente per la tipica forma di serpente attorcigliato; altri invece pensino che c'entri la zeppa , ovvero il pezzetto di legno che di solito si mette sotto i mobili per non farli traballare. Quello che è certo, oltre al fatto che siano ottime, che sia le zeppole napoletane, che quelle pugliesi hanno ottenuto dal Ministero delle politiche agricole e dalle rispettive Regioni l'indicazione PAT cioè il riconoscimento come  Prodotti Agroalimentari tradizionali.
Quest'anno ho voluto accontentare anche mia nipote, che non è proprio un'amante della classica zeppola...lei è più tipo da cioccolato, creme alla nocciola, dolci pralinati e pesanti, che ti rimangono un pò sullo stomaco e per digerirli si impiegano tipo 2 giorni.
Proprio mentre sabato scorso le stavo preparando mi è balenato in mente di crearne una decina dal gusto diverso. A darmi l'ispirazione è stata proprio una foto che uno dei miei contatti, se non erro Frappappina ha condiviso su Facebook : un bel vassoio di zeppole ma con una farcia diversa; due creme , una al cioccolato ed una alla nocciola, o almeno così ho ipotizzato. Restava da capire in che modo fare la glassa al cioccolato , per non farla sbrodolare e subito mi è venuta in mente la mia glassa di copertura per il tronchetto di Natale, a cui poi ho aggiunto qualche grammo di cacao amaro in polvere.
Insomma mi sono armata di buon senso ( o almeno credo e non vorrei essere presuntuosa), un pizzico di fantasia ed ecco che 10 belle zeppole erano pronte . Vi consiglio, se volete prepararle con questa farcia , di infornarle.
Sono piaciute davvero a tutti , tanto da replicarle questa domenica
Allora è inutile dilungarsi ancora, accendete i fornelli, allacciate i grembiuli e buone mani in pasto.

- Difficoltà : media
- Tempo : 2 opre
- Costo : € 8 circa



- Ingredienti per 10 zeppole :
Per la pasta Choux 
250 g di acqua
150 g di farina tipo "00"
40 g di strutto o burro
1 bustina di vanillina
1 pizzico di sale
4 uova

Per la glassa al cioccolato:
250 g cioccolato fondente
50 g di cacao amaro in polvere
120 g di panna per dolci 

1 confezione da 400 g di Nutkao alla nocciola
zucchero a velo

- Preparazione :
-Per la pasta choux:
In una pentola fate bollire  l'acqua, il burro, la vanillina ed il sale.Togliete dal fuoco e buttate tutto di getto la farina e girate con una frusta energicamente, onde evitare la formazione di grumi.
Rimestate di tanto in tanto, mentre lasciate la pasta raffreddare. Dopo circa mezzora rompete una alla volta le 4 uova e con la frusta incorporatele bene. L'impasto dovrà risultare liscio e corposo.
Riempite una sac-a-poche con beccuccio a stella grande e su una teglia foderata di cartaforno formate una sorta di biscotto.
Infornate a forno già caldo per 30 minuti. I primi 15 minuti a 200° forno ventilato, i restanti 15 a 180° . Appena cotte aprite il forno e lasciatele raffreddare.

- Per la glassa :
In una pentola antiaderente  versate la panna e amalgamate con il cacao in polvere. Unite  il cioccolato fondente e  fate sciogliere il tutto. 
Appena si sarà raffreddato con un cucchiaio cospargete la parte superiore delle zeppole. Dopo qualche minuto, aiutandovi con una sac-a-poche aggiungete la crema alla nocciola e decorate con un pezzetto di cioccolatino.
In ultimo cospargete di zucchero a velo.

- Occorrente:
sac-a-poche , teglia, cartaforno